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	<title>nautica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/nautica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nautica"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 05:40:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[El Náutico acata la orden de Portos y comienza a desalojar el puerto]]></title>
<link>http://sadadigital.wordpress.com/?p=6080</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 11:28:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sadadigital</dc:creator>
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<description><![CDATA[El organismo dependiente de la Xunta encontró deficiencias en el dragado de la zona, por lo que exi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.laopinioncoruna.es/secciones/noticia.jsp?pRef=2008071500_2_206115__ACorunaMetro-Nautico-acata-orden-Portos-comienza-desalojar-puerto" target="_blank"><span style="color:#800000;"><strong><span class="subtitulo">El organismo dependiente de la Xunta encontró deficiencias en el dragado de la zona, por lo que exige a Enrique Tostado su reparación para continuar con la concesión</span></strong></span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://sadadigital.files.wordpress.com/2008/07/pantalanes-nautico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6081" src="http://sadadigital.wordpress.com/files/2008/07/pantalanes-nautico.jpg" alt="" width="318" height="183" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="noticia_texto">El Club Náutico de Sada desalojó ayer la mayor parte de los</span><span class="noticia_texto"> pantalanes del segundo puerto deportivo, tal y como le ordenó Portos de Galicia, debido a una inspección realizada de las obras ejecutadas hasta el momento y en la que se hallaron diversas deficiencias, motivo por el que el organismo decidió no aprobar el reconocimiento parcial de la obra.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="noticia_texto">Los barcos que aún permanecen en el puerto deberán abandonar las instalaciones antes de las 13.00 horas de hoy. De no acatar esta norma, Portos de Galicia abrirá un segundo expediente sancionador que puede terminar con una infracción grave, y este hecho "sería constitutivo de causa de caducidad de la concesión administrativa", lo que significa que Portos podría extinguir la concesión de la explotación del segundo puerto deportivo al club que preside Enrique Tostado.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="noticia_texto">El Náutico había ignorado hasta el momento los requerimientos de la Xunta, que de forma reiterada le ha ordenado la retirada de los barcos de los pantalanes.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="noticia_texto">Las deficiencias, según apuntaron los inspectores que acudieron a la obra, se basan en que no se ha efectuado completamente el dragado de la zona, por lo que no existe el calado requerido. Por este motivo, Portos ha ordenado la retirada de los barcos de los pantalanes del segundo puerto deportivo del municipio de Sada.</span></p>
<p style="text-align:justify;">Fuente: La Opinión</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A Genova l'Osservatorio Nazionale del Turismo]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:43:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nasce a Genova l&#8217;Osservatorio Nazionale del Turismo dell&#8217;Acqua e della Nautica  (Ontan),]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a Genova l'Osservatorio Nazionale del Turismo dell'Acqua e della Nautica  (Ontan), con l'obiettivo di stilare rapporti annuali sullo stato di salute del  settore del turismo nautico per migliorarne strutture e servizi e, di  conseguenza, la redditivita'. La convenzione e' stata firmata questa mattina da  Ucina, l'associazione italiana dei cantieri e delle industrie nautiche,  Provincia, Universita' di Genova e Accademia<!--more--> Italiana della Marina Mercantile,  la scuola superiore di formazione degli ufficiali. ''In Italia abbiamo il 40% di  posti barca in meno rispetto a paesi limitrofi, quali la Francia - ha osservato  il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni - questa carenza strutturale  e' nota e deve essere superata, capendo cosa serve davvero al turismo nautico, e  cosa, quindi, il territorio deve mettere a disposizione''.</p>
<p>L'obiettivo di Ucina  e' fare dell'Osservatorio un punto di riferimento per tutte le regioni italiane  e gli enti locali, per capire dove e come investire, in base ai dati che  emergeranno sui servizi gia' esistenti e sulle potenzialita' di sviluppo. ''In  Liguria non si puo' piu' parlare di turismo in generale, occorre puntare sulla  differenziazione e sulla specificita' - ha sottolineato il presidente della  Provincia, Alessandro Repetto -. Bisogna dunque conoscere meglio il turista  nautico, offrendo servizi non solo sulla costa, ma anche all'interno''.</p>
<p>L'Osservatorio avra' sede al Porto Antico e produrra', a partire dal 2009 un  rapporto annuale che fornira' un quadro d'insieme sul turismo nautico.  Un'anteprima dello studio sara' presentata a dicembre prossimo, in occasione  dell'assemblea dei soci Ucina a Roma. Per coordinare l'attivita' i partners  hanno costituito un comitato di coordinamento che, tra l'altro, valutera'  l'opportunita' di coinvolgere soggetti patrocinatori e nuovi partners  istituzionali accademici. E' prevista, inoltre, la creazione di un comitato  consultivo aperto a tutte le componenti associative pubbliche e private. La  responsabilita' della ricerca e' stata affidata ai docenti universitari Claudia  Burlando e a Gian Marco Ugolini. ''Il campo della formazione - ha concluso il  presidente dell'Accademia Marina Mercantile Eugenio Massolo - non puo'  prescindere da uno stretto rapporto con il mondo della ricerca e dell'impresa  per questo sara' importante la vicinanza fra l'Accademia e l'Osservatorio''. (fonte: Ansa.it)</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ritorna in mare Nave Italia: il sogno continua]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:56:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 10 gennaio 2007 è nata la Tender To Nave Italia, una fondazione onlus che vede insieme Yacht Clu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 gennaio 2007 è nata la Tender To Nave Italia, una fondazione onlus che vede insieme Yacht Club e Marina Militare e che ha raccolto i fondi per l’acquisto e il varo del brigantino Nave Italia. L'unità, 61metri di lunghezza e un albero maestro di 44,60, ha una certificazione Rina,  batte bandiera della Marina Militare e ha un equipaggio con le stellette.  Ma è la sua missione a renderla particolare; è infatti una nave adibita ad<!--more--> ospitare ragazzi disabili. In un anno, la fondazione ha raccolto un comitato scientifico di medici, psichiatri, giudici, avvocati, docenti universitari e operatori sociali, che coadiuvano gli sorzi dello YAcht Club e della Marina per poter assicurare a questi ragazzi un' esperienza davvero irripetibile.</p>
<p>Siad, Unicredit Private Banking, Telecom Italia, Rotary International, sono tra gli sponsor dell'operazione, ma  quando il brigantino ha mostrato problemi di sicurezza, la  Fincantieri ha aperto le porte dello stabilimento del Muggiano per restaurare un pezzo del sogno.</p>
<p>Perchè bisogna essere sempre più forti e non rinunciare a sorridere di fronte alle difficoltà della vita e del mare</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Azimut costruirà il porto di Chiavari]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=95</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarà Azimut Benetti a costruire il nuovo porto turistico di Chiavari. L&#8217;azienda torinese ha s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà Azimut Benetti a costruire il nuovo porto turistico di Chiavari. L'azienda torinese ha superato l'esame della commissione tecnica del comune ed ora sarà necessario aspettare quindici giorni per la presentazione ufficiale del progetto. Le richieste del comune riguardano una migliore fruizione della diga foranea e di quella di sottoflutto, ed una particolare attenzioneper le imbarcazioni di 8 metri. Altri rilievi di cui<!--more--> Azimut-Benetti dovrà tener conto sono la conformazione della testa del molo foraneo e l’imboccatura portuale</p>
<p>La commissione ha poi avanzato dubbi sulla composizione delle opere di difesa, ed in particolare accesso in porto in condizioni di sicurezza in caso di libeccio.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di 193 nuovi ormeggi e di 137 posti auto, collocati lungo la diga foranea. L’investimento complessivo si stima intorno ai 9 milioni di euro e sarà coperto con capitali privati.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Servono più porti turistici]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:16:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Servono piu&#8217; porti turistici e si rende necessario aumentare i controlli in   mare, per salvag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Servono piu' porti turistici e si rende necessario aumentare i controlli in   mare, per salvaguardare l'incolumita' delle persone. E' quello che ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti,   Altero Matteoli, parlando ieri  una conferenza stampa, a Roma, sulla sicurezza   in mare, il ministro ha detto che<!--more--> l'Italia, per quanto riguarda   i porti turistici, deve fare di piu'.</p>
<p>Il governo ha mostrato un forte interesse ad accelerare i   tempi di realizzazione di quei progetti che sono stati inspiegabilmente accantonati nel corso degli anni precedenti. Questo tipo d'intervento ha sempre prodotto, secondo il ministro, ottimi risultati economici e quasi sempre a costo zero per lo stato. Per quanto riguarda la   sicurezza in mare, Matteoli e' convinto che bisogna cambiare   ''l'approccio culturale'</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A Viareggio la kermesse di Azimut-Benetti]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 17:47:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Azimut-Benetti organizza domani a Viareggio un&#8217;importante manifestazione  sulla nautica da dip]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Azimut-Benetti organizza domani a Viareggio un'importante manifestazione  sulla nautica da diporto. Il gruppo, a cui appartengono alcuni tra i principali marchi del settore quali Azimut Yachts, Atlantis, Benetti Yachts, ha recentemente realizzato a Viareggio uno dei suoi 7 cantieri, che occupa una superficie di oltre<!--more--> 45.000 metri quadri, con antistante  uno specchio d'acqua di circa 20.000 metri quadri</p>
<p>Completano la costruzione i 15.000 metri quadri coperti e recentemente ristrutturati per ospitare l’area servizi, pronta ad accogliere i 200 ospiti attesi.</p>
<p>Azimut Benetti, ha chiuso lo scorso anno con un faturato di circa 830 milioni di euro, confermando una leadership nel mercato europeo,ma con interessanti prospettive nel medio oriente e nell'asia orientale.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Maddalena: approvati gli interventi a Cala Baiano]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Regione Sardegna ha approvato il progetto presentato dall&#8217;amministrazione comunale nel port]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Sardegna ha approvato il progetto presentato dall'amministrazione comunale nel porto della Maddelana. L'intervento nel porto turistico di Cala Baiano  prevede la ralizzazione di opere di accosto e<!--more--></p>
<p>protezione  destinate ad ospitare imbarcazioni per la nautica da diporto di lunghezza compresa tra 6 e 12 metri,e, nel periodo estivo, anche barche sino ai 20 metri. Il numero dei posti barca disponibili sarà aumentato dagli attuali 36 a circa 104. Sono previste anche altre interventi complementari  quali la realizzazione di alcuni impianti tecnologici e la riqualificazione di alcune aree attigue, per un investimento complessivo si aggira intorno al milione e 963mila euro.</p>
<p>La Giunta regionale ha espersso parere favorevole sulla compatibilità ambientale d itali lavori, ma ha posto come condizione il rispetto di alcune prescrizioni, sulle quali saranno chiamati a vigilare l'Ente Parco dell'Arcipelago della Maddalena, il Servizio Opere di competenza regionale e degli enti dell'Assessorato regionale dei Lavori pubblici, il Servizio Ispettorato Ripartimentale del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale di Olbia Tempio e l'Arpas.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[10º aniversario de la desaparición de Eric Tabarly]]></title>
<link>http://ednoray.wordpress.com/?p=147</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 18:49:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pablo</dc:creator>
<guid>http://ednoray.wordpress.com/?p=147</guid>
<description><![CDATA[
Con motivo del 10º aniversario de la desaparición del gran navegante francés he escrito estas l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://ednoray.wordpress.com/files/2008/06/84-7486-140-31.jpg" alt="Tabarly" /></p>
<p style="text-align:left;">Con motivo del 10º aniversario de la desaparición del gran navegante francés he escrito estas líneas inspiradas en el libro<a href="http://www.noray.es/esp/ficha.php?isbn=84-7486-140-3&#38;id_pedido=" target="_blank"><em><strong> Tabarly, </strong></em></a> biografía escrita por Benoît Heimerman, y en una noticia que salió en el Yachting World.</p>
<p style="text-align:left;">La noche del 12 al 13 de junio de 1998, el Pen Duick I navegaba por el mar de Irlanda con tiempo duro. Un foque pequeño y dos rizos en la vela mayor cangreja le parecían demasiado al patrón, que decidió arriar toda la mayor y sustituirla por la de capa.</p>
<p style="text-align:left;">Los cuatro tripulantes que acompañaban a Tabarly no tenían demasiada experiencia en navegación a vela, se trataba de un fotógrafo, un oficial de la marina francesa y dos compañeros de esquí de nieve. El fotógrafo llevaba el timón, mientras dos tripulantes estaban en el palo trabajando con las drizas y Tabarly estaba más a popa esperando a que bajaran el pico de la cangreja para amarrarlo junto a la botavara. La vela bajó con dificultad mientras el pico se movía con fuerza de un lado al otro, debido al balanceo que imprimían al barco unas olas de 3-4 metros. Al no tener el apoyo de la mayor, el barco que navegaba a un largo, da un fuerte bandazo, la verga pasa sobre la cubierta a gran velocidad y golpea a Tabarly en el pecho lanzándolo al agua sin remedio.</p>
<p style="text-align:left;">La verga ha golpeado al Capitán, y también a la moral del resto de la tripulación. Se encuentran en la más completa oscuridad. Lanzan un aro salvavidas en la dirección que creen más cercana al "hombre a agua" pero no lleva amarrada ninguna luz. Cuando logran sujetar el pico, recoger el foque que ha caído al agua, poner el motor en marcha y consiguen virar, ha pasado media hora desde que Eric cayó al agua. El barco avanza lentamente contra el viento y la mar, las 11 toneladas de desplazamiento son mucho para los 18 CV de su motor, que se parará al cabo de un rato.</p>
<p style="text-align:left;">Uno de los tripulantes consigue encontrar una bolsa olvidada con las señales pirotécnicas antiguas, las actuales estaban en otra bolsa que no consiguieron encontrar. Lanzan dos cohetes con paracaídas, que funcionan aunque estaban caducados, luego encienden una bengala pero no les ve nadie. Tratan de utilizar la radio, una VHF portátil que se queda sin batería a los pocos minutos</p>
<p style="text-align:left;">La búsqueda a la luz de una ridícula linterna resulta tan vana como desesperada. El traje de aguas de Eric no lleva ninguna luz ni banda reflectante. La noche transcurre lenta en medio de la desesperación de los tripulantes que poco pueden hacer ya en estas circunstancias. Al alba tiran otra bengala que llama la atención del Longobarda, un precioso maxi de regatas que pasaba por allí. Tiene que aproximarse hasta estar al alcance de la voz para que puedan explicarle lo sucedido, inmediatamente avisan a los servicios de salvamento británicos y franceses, pero ya es demasiado tarde.</p>
<p style="text-align:left;">Para eludir la polémica y las preguntas de los periodistas, los desgraciados tripulantes hacen público un comunicado. Habla de las circunstancias y da a entender el pesar. Eric Tabarly ha desaparecido y todo el mundo de la mar está de duelo.</p>
<p style="text-align:left;">Sin duda pueden extraerse muchas enseñanzas de este desgraciado accidente. Tabarly fue un genio de la navegación, un icono al que muchos hemos admirado, pero pagó muy caro el no haber dado la suficiente importancia a la seguridad abordo. Sin ánimo de entrar en polémicas, creo que la mejor forma de recordar al insigne navegante sería tratar de extraer cada uno de nosotros una enseñanza de su vida y también de su final.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://ednoray.wordpress.com/files/2008/06/penduick1.jpg" alt="El Pen Duick I" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Maqueta del Pen Duick I<br />
<a href="http://www.libreriadenautica.com/items/pen-duick-maqueta-MMPD-1.html" target="_blank">A la venta aquí</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Para empezar, tenemos...]]></title>
<link>http://eltubcatodic.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 17:14:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>maberama</dc:creator>
<guid>http://eltubcatodic.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Hola mundo, esta es mi primera entrada en este nuevo blog que estoy creando. Vamos a ir probando com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hola mundo, esta es mi primera entrada en este nuevo blog que estoy creando. Vamos a ir probando como funciona, por ahora no entiendo nada y es el puto caos. Vamos allá. Jeronimoooooooo!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nautica: Mercato in Crescita]]></title>
<link>http://maurodonatelli.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 08:57:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>milano2015</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Fonte ilSole24Ore, dati forniti da Ucina Unione nazionale cantieri e industrie nautiche e affini d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://maurodonatelli.files.wordpress.com/2008/07/customline112next1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20" src="http://maurodonatelli.wordpress.com/files/2008/07/customline112next1.jpg" alt="" width="500" height="230" /></a></p>
<p>Fonte ilSole24Ore, dati forniti da Ucina Unione nazionale cantieri e industrie nautiche e affini durante Convention Satec 2008: <em>Nel 2007 la produzione di unità da diporto ha registrato un aumento tra il 12 e il 14% rispetto ai 2,9 miliardi di euro raggiunti nel 2006</em>. Nautica di Lusso: <em>i superyacht made in Italy costituiscono oggi il 46% della produzione mondiale, passata dai 777 ordini del 2007 ai 916 di quest'anno 2008. In totale i progetti di costruzione in Italia per il 2008 si attestano a 427, in crescita del 23% rispetto l'anno precedente. </em><em>V</em><em>isualizza articolo completo di<strong> </strong><strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/05/nautica-mercato2007.shtml?uuid=edac12aa-2423-11dd-a726-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero&#38;fromSearch" target="_blank">Valeria Russo.</a> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Numerose le transazioni nel settore e l'interesse da parte di operatori industriali e investitori finanziari, si legga in merito</span><span style="font-style:normal;font-weight:normal;"><em><strong> l'</strong></em><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/03/yacht-italia-leader%20.shtml?uuid=194f72c6-ecfc-11dc-b95e-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero&#38;fromSearch" target="_blank"><em><strong>articolo</strong></em></a><em><strong> </strong>di<strong> Marika Gervasio </strong>sempre per ilSole24Ore</em></span></strong></em></p>
<p>foto: <a href="http://www.lyc-yachts.it/_vti_g1_colc_aspx_rpstry_3_--custom-line-vendita-imbarcazioni-yacht-motor.sphtml" target="_blank">LYC website</a> Custom Line 112 Next</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Charter &quot;Last Minute&quot;: una vacanza in barca a vela (<em>risparmiando parecchio</em>) ]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 14:12:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
<guid>http://sailorado.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[



Charter &#8220;Last Minute&#8221;:
una vacanza in barca a vela (risparmiando parecchio)
La maggi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="1" cellspacing="20" cellpadding="0" width="98%" align="center" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td width="83%" height="496">
<h1 class="style7">Charter "Last Minute":<br />
una vacanza in barca a vela (<em>risparmiando parecchio</em>)</h1>
<p>La maggior parte dei navigatori, con famiglia a carico, programma in  anticipo il periodo di ferie. Solitamente il periodo è il mese d'agosto e non  può né si vuole correre  rischio di  rimanere senza destinazione, vacanza e amici con cui condividere il proprio  periodo relax.</p>
<p>Molti però, coloro che sono più liberi professionalmente e con  maggior spirito di avventura, per risparmiare possono avvantaggiarsi di  un’offerta definita “Last Minute”.<br />
In pratica si sceglie all’ultimo minuto una barca che, per varie ragioni,  sia rimasta libera, approfittando del fatto che viene offerta a prezzi più  bassi rispetto a quelli previsti dal listino. Ma quanto tempo prima possiamo  sapere su quale barca ci imbarcheremo?</p>
<p>Le opportunità, che dovrebbero risultare  vantaggiose, vengono pubblicate sul sito <a href="http://www.sailorado.it/">www.sailorado.it</a> e non appena gli armatori rendono disponibili  le informazioni in merito alla propria flotta ed alle disponibilità reali. Si  possono trovare offerte di tutto rispetto da 3 -4  settimane prima della partenza fino a pochi  giorni dall’agognata vacanza.</p>
<p>Le riduzioni possono variare da un <strong>minimo del  10%</strong> di sconto fino ad un massino, generalmente <strong>del 25%</strong>,  a seconda dell'imbarcazione e del periodo  stagionale. Le riduzioni si applicano normalmente solo ai charter della durata  di almeno una settimana e quindi escludono week-end e periodi brevi.<br />
<a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=30978&#38;mnt=20626&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">Sailorado</a> riporta fedelmente le reali  scontistiche applicate dagli armatori denominate "last minute" benché  siano poche le flotte che applicano questa  politica commerciale. Il tutto è a vantaggio di quel cliente che ha la  possibilità di poter partire senza preavviso privilegiando il risparmio a  favore della pianificazione della propria vacanza.<br />
Ovviamente è a cura di <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=30978&#38;mnt=20626&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">Sailorado</a> tutelare il cliente e far si che ad un  prezzo più basso non debba corrispondere una qualità scarsa o un servizio  inadeguato. Il risparmio infatti deve essere legato esclusivamente al “mancato  preavviso” e non certo ad imbarcazioni qualità scadente.<br />
Sul sito sono disponibili, nella sezione Barche in offerta,  le barche che godono di questa politica di offerta “last minute” con un  continuo aggiornamento nel periodo di maggior interesse il servizio charter  nautico.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La invasión "perejilesca"]]></title>
<link>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=552</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:01:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>hoysecumplen</dc:creator>
<guid>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=552</guid>
<description><![CDATA[¡¡Perejil es de España!!
Pues si Damas y Gérmenes, hoy se cumplen 6 años de la autodenominada p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_555" align="alignright" width="300" caption="¡¡Perejil es de España!!"]<img class="size-medium wp-image-555" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/07/perejil.jpg?w=300" alt="¡¡Perejil es de España!!" width="300" height="227" /></a>[/caption]
<p>Pues si Damas y Gérmenes, <strong>hoy se cumplen </strong>6 años de la autodenominada por parte del creador de este blog como la <a href="http://www.audiencias.info/wp-content/uploads/2007/05/karlos-arguinano.jpg">"invasión perejilesca"</a>, recordáis aquel incidente de la Isla de Perejil? pues <strong>si lo recordáis ya sabréis de que estamos hablando</strong>, y para <a href="http://i181.photobucket.com/albums/x209/jmas457/00AmnesiaIbiza-CuartaSesionChillOut.jpg">los que no lo memorizéis</a> pues os recomiendo que <strong>leáis el artículo </strong>que voy a redactar para todos <a href="http://www.publiblanes.net/Te_pille/sexo_en_el_puerto.jpg">muy gustosamente...</a></p>
<p>Antes de empezar os cuento que ayer día 10 de julio me hubiera interesado hacer el aniversario de nuestro héroe por antonomasia, el Gran e incomparable Rodrigo Díaz de Vivar más conocido como "El Cid Campeador" pero lamentablemente no tuve tiempo por motivos personales y os pido disculpas...</p>
<p>PROMETO QUE EL 10 DE JULIO DEL AÑO QUE VIENE, REALIZARÉ SU ANIVERSARIO, ¡¡PROMETIDO!!</p>
<p>Hoy es el <strong>Día Mundial de la Población</strong>, que conmemora que en 1987 la población mundial alcanzó una cifra superior a los 5 mil millones de habitantes, sin más...</p>
<p>Empezamos con nuestro aniversario de hoy:</p>
<p>La invasión de la Isla de Perejil fue o empezó el día<strong> 11 de julio </strong>del año 2002 y consistió en la <a href="http://www.elpais.com/recorte/20061209elpepinac_4/LCO340/Ies/i_Okupas_i_Makabra_durante_ocupacion_antiguo_recinto_fabril_Can_Ricart.jpg">ocupación</a> de 6 Gendarmes Marroquíes en la susodicha isla abandonada. La Isla de Perejil se encuentra en el estrecho de Gibraltar y pertenece compartidamente a España y Marruecos, digo esto para que os situéis un poco en la materia, continúo...</p>
<p><a href="http://es.youtube.com/watch?v=Xp_MunAnaOw">Las tensiones </a>que hubieron entre el monarca marroquí <a href="http://www.senepartclan.be/mohammed%20VI%20morocco.jpg">Mohammed VI</a> y el Gobierno de España por aquel entonces presidido por <strong>José María Aznar</strong>, fue quizás el desencadenante de este suceso acaecido en Perejil. Cabe destacar que nuestro "presi" actual <a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/07/carcel.jpg">que no preso</a>, y por aquel entonces el jefe de la oposición (ya podría seguir ahora de opositor) se presentó en Marruecos <span style="text-decoration:line-through;">para salir en la foto </span>ooopppssss, quería decir para reunirse con Mohammed VI, y de aquella reunión salió <a href="http://ametralladora.blogia.com/upload/20071105112406-11m2p5.jpg">aquella famosa foto de Zapatero con el susodicho Rey de Marruecos</a>, en la cual se podía apreciar al fondo de la sala de reuniones <strong>un mapa de Marruecos </strong>en el que se incluía el Sáhara Occidental, Ceuta, Melilla y ¡¡¡Canarias!!!, que desviación más extraña por dios...</p>
<p>Ahora os voy a explicar la <strong>cronología</strong> exacta del suceso para no rayaros más la cabeza, vamos al grano...</p>
<p>* El <strong>11 de julio </strong>los marroquíes invadieron la isla y colocaron dos banderas de Marruecos.</p>
<p><strong>*</strong> <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e5/Ana_Palacio.jpg/398px-Ana_Palacio.jpg">Ana Palacio</a> mantuvo conversaciones con el presidente de Marruecos y dijo que estaba confiada en llegar a un acuerdo lo antes posible.</p>
<p><strong>*</strong> La Unión Europea da la razón a España (como no podía ser de otra manera) y presiona a Marruecos para que se retiren.</p>
<p><strong>*</strong> La UE lanzó un manifiesto contundente obligando a las tropas marroquíes la <a href="http://www.nosolodeportes.com/wp-content/uploads/2008/05/deco.jpg">retirada inmediata </a>y mostró su total <strong>solidaridad con el Gobierno de España</strong>.</p>
<p><strong>*</strong> Por su parte la <strong>OTAN </strong>consideró que la <strong>ocupación</strong> de <strong>Marruecos </strong>fue un <strong>gesto inamistoso</strong> con España.</p>
<p><strong>*</strong> La Armada Española movilizó a la fragata <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f0/F-101_Alvaro_de_Bazan_with_group.jpg/800px-F-101_Alvaro_de_Bazan_with_group.jpg">F-101-Álvaro de Bazán</a>.</p>
<p><strong>* </strong>Comienza la denominada <strong>Operación Romeo Sierra </strong>para desocupar a los Gendarmes Marroquíes que no pusieron resistencia y fueron entregados a la Guardia Civil.</p>
<p><strong>* </strong>Después de este principio del fin, Marruecos y España continuaron con sus "tensiones" y "discusiones".</p>
<p><strong>*</strong> Los Estados Unidos de América echaron un cable y lograron solucionar el conflicto entre Marruecos y España, seguidamente las tropas españolas recogieron la bandera y abandonaron la isla.</p>
<p><strong>*</strong> La ministra por aquel entonces, <strong>Ana Palacio</strong>, <a href="http://n4abc10.abc.es/Hemeroteca/imagenes/abc/13122002/nacional/web_7.jpg">se reunió con el presidente de Marruecos Mohamed Benaissa </a>para firmar un acuerdo de "no agresión" y así fue, se firmó...</p>
<p><a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/07/gif.jpeg">Creo que os he explicado el suceso rápida y eficazmente, verdad?</a></p>
<p>Por mucha gente incluído yo mismo, consideramos a <a href="http://es.youtube.com/watch?v=S6iknOX4aM0">Federico Trillo </a>(por aquel entonces el Ministro de Defensa del Gobierno de España) como el <strong>héroe nacional</strong>, ya que él fue el que ordenó y gestionó la operación para recuperar lo que era nuestro, Bravo Señor Trillo!!!</p>
<p> </p>
<p><em><strong>¡¡¡Perejil es de España!!! y el perejil también!!!</strong></em></p>
<p> </p>
<p>Video parodia de José María Aznar explicándonos en que consistió aquel incidente</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/k1TiM0M0vPI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/k1TiM0M0vPI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong>Noticia de la invasión en Perejil,</strong> <a href="http://www.belt.es/noticias/2002/02_julio/08_12/12_Perejil.htm">click aquí</a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/2008/07/11/la-invasion-perejilesca/">Escribe tu comentario</a></p>
<p> </p>
<p><strong>FUENTE: WIKIPEDIA Y CNN+</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Novedades en medicina de la náutica y el buceo:]]></title>
<link>http://wetdoc.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 01:47:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>wetdoc</dc:creator>
<guid>http://wetdoc.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[

 
Novedades en medicina de la náutica y el buceo:








]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textopetroleo14"></span></p>
<div class="textoNegro12">
<p> </p>
<p><strong>Novedades en medicina de la náutica y el buceo:</strong><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><a href="http://www.paranauticos.com/forum/forum_posts.asp?TID=590&#38;PN=1&#38;TPN=1" target="tlx_new"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><a href="http://www.paranauticos.com/forum/forum_posts.asp?TID=590&#38;PN=1&#38;TPN=1" target="tlx_new"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><a href="http://www.paranauticos.com/forum/forum_posts.asp?TID=590&#38;PN=1&#38;TPN=1" target="tlx_new"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><a href="http://www.paranauticos.com/forum/forum_posts.asp?TID=590&#38;PN=1&#38;TPN=1" target="tlx_new"><span style="font-size:x-small;color:#ffffff;font-family:Arial;"><span style="color:#3333ff;"><a href="http://www.paranauticos.com/forum/forum_posts.asp?TID=590&#38;PN=1&#38;TPN=1" target="tlx_new"><strong></strong></p>
<p></a></span></span></a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[MUSEO DE LA PESCA DE CASPE]]></title>
<link>http://cpcblog.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>cpcblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[
El pasado 10 de junio fue inaugurado el Museo de la Pesca de Caspe por el Presidente de la Diputaci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/panoramica-museo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-178" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/panoramica-museo.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>El pasado 10 de junio fue inaugurado el <strong>Museo de la Pesca de Caspe</strong> por el Presidente de la Diputación Provincial de Zaragoza, el Sr. Javier Lambán con la presencia de nuestra Alcaldesa y los concejales del ayuntamiento entre otros.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Este museo, financiado al cien por cien por la DPZ, fue concebido como una de las obras pertenecientes al conjunto de la Expo 2008 situadas fuera de Zaragoza y la primera en abrir sus puertas.</p>
<p>El edificio es de aire moderno pero muy sobrio en sus formas encajando perfectamente en el entorno, pues está situado en lo que se denomina Barrio de Pescadores a orillas del Embalse de Mequinenza.</p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-179" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-1.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p>El interior, aunque sencillo, está muy bien distribuido y el contenido, que sorprende gratamente, va desde un breve recorrido por la historia de los distintos aparejos y cañas de pesca, pasando por un interesante audiovisual sobre cómo es la pesca en Caspe y distintas proyecciones de diapositivas que engloban la fauna y la flora de los alrededores. Hay, además, una maqueta de Caspe y Pescadores situándolos a la orilla del embalse con agua en movimiento.</p>
<p>Como colofón y para los más hábiles, también encontramos un videojuego para la identificación de las especies de peces que habitan en nuestro pantano mezcladas entre otras de distintos hábitats.</p>
<p>En definitiva, se trata de un lugar muy agradable donde podemos aprender un poco más de nuestro Mar de Aragón, de la pesca de agua dulce, de las distintas especies de animales y plantas que tenemos en la ribera y ver a nuestros vecinos, aficionados a la pesca y profesionales, explicándonos sus experiencias. Aunque echamos de menos un acuario.</p>
<p>Os recomendamos a todos que os acerquéis a visitarlo, vale la pena.</p>
<p><em><strong>Horarios de Visita: </strong></em></p>
<p><em><strong>SÁBADOS y DOMINGOS</strong></em></p>
<p><em><strong>11h-13h y 18h-21h</strong></em></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-2.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-181" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-3.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-182" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-4.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-183" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/interior-museo-5.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/videojuegos.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-184" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/videojuegos.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/siluro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-185" src="http://cpcblog.wordpress.com/files/2008/07/siluro.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Solcometro]]></title>
<link>http://alexpo68.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 13:24:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexpo68</dc:creator>
<guid>http://alexpo68.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[Il Solcometro è quell&#8217; antico strumento che serve a calcolare la velocità dell&#8217; imbarc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Solcometro è quell' antico strumento che serve a calcolare la velocità dell' imbarcazione. Certo, oggi con i GPS si può fare forse anche con più precisione, ma vediamo come era costruito ed usato dai marinai il solcometro.</p>
<p>Il solcometro a "barchetta" costituito per l'appunto  da una tavoletta a forma di barchetta,<a href="http://alexpo68.files.wordpress.com/2008/06/solcometro-a-barchetta1.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-36" src="http://alexpo68.wordpress.com/files/2008/06/solcometro-a-barchetta1.gif?w=300" alt="solcometro a barchetta" width="300" height="120" /></a></p>
<p>piombato nella sua parte inferiore, veniva gettato in mare, tenuto da una sagola marcata con dei nodi, posti ad una distanza di 15,43 metri, ovvero il percorso che farebbe una barca in 30 secondi se percorresse un miglio. Ovvero 15,43:30 (sec) =0,51433 * 3600 (secondi in un ora) = 1851,6 Mt cioè 1miglio circa</p>
<p>Più recentemente si usa il "log" , un elica posta a poppa dell'imbarcazione che trasmette il senso rotatorio ad un contamiglia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["El hombre rana" Jacques Cousteau (1910-1997)]]></title>
<link>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=432</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 13:19:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>hoysecumplen</dc:creator>
<guid>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=432</guid>
<description><![CDATA[Pues si Damas y Gérmenes, hoy se cumplen 11 años de la muerte de este buen hombre amante del mar y]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-438" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/06/cousteau.jpg" alt="Jacques Cousteau" width="229" height="268" />Pues si Damas y Gérmenes, <strong>hoy se cumplen </strong>11 años de la muerte de este buen hombre ama<a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/06/cousteau.jpg"></a>nte del mar y de la naturaleza, Don Jacques Cousteau "El hombre rana". <strong>Jacques-Yves Cousteau </strong>nació en <a href="http://tice33.ac-bordeaux.fr/Ecolien/Portals/24/carto/saint_andre_de_cubzac.jpg">Saint-André-de-Cubzac </a>(Francia) y fue un famoso explorador e investigador de todo lo relacionado con el mar. Con solo 20 años, ingresó en la <strong>Escuela Naval de Brest </strong>donde consiguió con el tiempo ascender a <strong>oficial de artillería</strong>. Entrenó para ser <strong>aviador naval</strong>, pero un serio <strong>accidente automovilístico </strong>terminó con su carrera en la aviación. En 1936 el solito <strong>diseñó unas gafas para buceo </strong>y se cree que posiblemente las máscaras de bucear de hoy en día se deban en parte a esta creación del buceador francés, todo un genio!!.</p>
<p>Cousteau participó en la <strong>Segunda Guerra Mundial </strong>y mientras estaba inmerso en dicha guerra, le quedó tiempo para <a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/06/sexta.jpg">inventar</a> junto a <strong>Emile Gagnan </strong>el sistema de buceo autónomo conocido como <strong>Aqua Lung </strong>o <strong>Pulmón Acuático</strong>.</p>
<p>Pero fue en 1940 donde Cousteau comenzó a tomarse muy en serio este mundillo, y <a href="http://www.hobbiesguinea.com/images/Bb560.jpg">a bordo del Calypso </a>Cousteau visitó las más interesantes aguas del planeta, incluyendo algunos ríos y precisamente en estos viajes fue donde produjo y filmó numerosos <strong>documentales</strong> además de escribir varios <strong>libros</strong>, estos fueron sus primeros contactos con el público y de ahí viene que a todos nos suena su nombre ya que alguna vez hemos visto sus grabaciones o anuncios en televisión sobre sus libros.</p>
<p>Con 3 de estos largometrajes grabados en alta mar, consiguió nada más y nada menos que<strong> 3 Oscars</strong>. Los <strong>títulos</strong> de los susodichos documentales <strong>ganadores del Oscar </strong>fueron;</p>
<p> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-435" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/06/939233.jpg?w=68" alt="" width="68" height="96" />  <a href="http://www.filmaffinity.com/es/film939233.html"><em>El Mundo del Silencio</em></a> <strong>(1956)</strong> </p>
<p> </p>
<p><strong><em>The Golden Fish</em></strong> <strong>(1959</strong><strong>)</strong>, (imagen no disponible)</p>
<p> </p>
<p><em><strong>World without Sun</strong></em> <strong>(1964</strong><strong>)</strong>, (imagen no disponible)</p>
<p> </p>
<p>Con estos reconocimientos al trabajo de Cousteau, vino seguidamente su programa de televisión <strong>El Mundo Submarino de Jacques Cousteau</strong>. Aparte de todo esto, el francés <strong>creó</strong> una <strong>cámara subacuática </strong>llamada  <strong>Calypso-Phot </strong>junto a <strong>Jean de Wouters</strong>. Esta cámara fue entregada a la firma <a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/06/nikon_logo.jpg">Nikon</a> más tarde y fue rebautizada con el nombre de <strong>Calypso-Nokkor </strong>y más tarde como <strong>Nikkonos</strong>. Junto a <strong>Jean Mollard </strong>también diseñó el <strong>SP-350</strong>, que era un <strong>submarino</strong> para dos hombres que podía alcanzar una profundidad de <strong>350 metros bajo la superficie oceánica</strong>. En 1965 fue repetido este experimento, y entonces el submarino logró alcanzar los 500 metros de profundidad.</p>
<p>También fue el <strong>director del Museo Oceanográfico de Mónaco </strong>y fundó un grupo de investigación submarina. Por cierto, <strong>el Calypso fue hundido </strong>en el puerto de Singapur, después de sufrir un aparatoso <strong>accidente</strong>. Ahora en la actualidad, el Calypso se encuentra en la costa francesa <a href="http://www.larochellefrance.com/la-rochelle-panorama.jpg">La Rochelle </a>y se espera ansiosamente en el país vecino, que sea<strong> restaurado </strong>para convertirlo en <strong>museo</strong>.</p>
<p>"Jyc" como lo conocían sus compañeros de trabajo, no llegó a ser considerado <a href="http://diariodeunfumadorpasivo.files.wordpress.com/2008/04/ministro_sanidad_bernat_soria1.jpg">científico</a> a pesar de los grandes avances científicos que logró a borde del Calypso, para mí si fue un científico.</p>
<p>Gran <strong>defensor de la naturaleza marina</strong>, Cousteau <strong>se opuso </strong>frontalmente en 1960 a la decisión por parte de la Comunidad Europea de la Energía Atómica, de <strong>vertir al mar grandes cantidades de productos radioactivos</strong>. Para ello el oceanógrafo realizó <strong>campañas publicitarias </strong>que dieron sus frutos y fue el propio pueblo el que <strong>impidió que esos desechos fueran echados al mar</strong>. El presidente de Francia le dijo a Cousteau que <strong>fuera más comprensivo </strong>con las investigaciones nucleares y <a href="http://www.naciodigital.cat/eroscatala/imatges/00abril2008/buscoajaqs%5B1%5D.jpg">Jacques</a> le contestó...</p>
<p><em>"No señor, son sus investigaciones las que deben ser más comprensivas con nosotros"</em></p>
<p>En 1976 y junto a su dos hijos y a Frederick <a href="http://www.speakeasydesigns.com/richter/wp-content/uploads/2006/12/heman_orko.jpg">Hyman</a>, creó la <strong>Sociedad Cousteau </strong>para la protección de la vida <a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/06/calypso-cousteau-1.jpg"></a>oceánica, que en la actualidad tiene más de 300.000 miembros o <a href="http://www.elconfidencial.com/fotos/bibi-delavega.jpg">miembras</a>. En 1977, la <a href="http://www.aldeaeducativa.com/IMAGES/onu01.jpg">ONU</a> le dio el <strong>premio internacional sobre el medio ambiente</strong>. En 1992, en su visita a<strong> Rio de Janeiro </strong>previa invitación de la ONU, participó en la <strong>conferencia internacional </strong>de dicha organización y a raíz de esta comparecencia, Cousteau se convirtió en <strong>asesor</strong> para las Naciones Unidas y para el Banco Mundial (cuanta pasta debe de tener ese banco).<a href="http://Ninguno"></a></p>
<p><img class="size-medium wp-image-573   alignright" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/07/20070418klpcnaecl_310_ies_sco.jpg?w=300" alt="Jacques Cousteau" width="210" height="186" /></p>
<p><img class="size-medium wp-image-444  alignleft" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/06/calypso-cousteau-1.jpg?w=226" alt="Jacques Cousteau en su hábitat natural" width="226" height="280" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Este auténtico enfermo y apasionado por la naturaleza, fue sin duda<strong> el hombre que nos enseñó </strong>casi todo lo que sabemos del mar, sus criaturas, sus ruidos, sus colores, su vegetación, <a href="http://eurocopa2008.abc.es/files/noticias/file-97607-1-1-XxXx80.jpg">todo o casi todo se lo debemos a él</a>. Como curiosidad interesante os contaré que tuvo un <strong>pleito </strong>con su hijo Jean Michael sobre el <strong>uso del nombre Cousteau</strong>. Los tribunales <strong>fallaron a favor de Jacques</strong>, alegando que el hijito en cuestión quería utilizar este apellido con fines de <strong>ánimo de lucro</strong>, y no así su padre que no tenía fines monetarios en sus gestiones en el mar, menudo sinvergüenza el hijo!! <strong>cría hijos y te sacarán los ojos...</strong></p>
<p>"El hombre rana" falleció el <strong>25 de junio </strong>de 1997 a los 87 años de edad y tuvo su merecido homenaje en el día de su despedida en la <a href="http://www.arikah.net/commons/en/2/2d/Paris-notre-dame-facade.jpg">Catedral de Notre Dame</a>. Fue incinerado y sus cenizas fueron trasladadas al mausoleo familiar que tenía en su localidad natal. La Sociedad Cousteau sigue funcionando a día de hoy...</p>
<p> </p>
<p><em><strong>Jacques Cousteau R.I.P.</strong></em></p>
<p> </p>
<p>Video de homenaje a Jacques Cousteau, el video es precioso y la canción de fondo es la que le dedicó el cantante <strong>John Denver </strong>(fallecido curiosamente el mismo año que su amigo Jacques) Calypso. Al final del video, Cousteau nos dedica a todos nosotros unas bonitas frases, a mi me han hecho reflexionar sus palabras...</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jDAbZ1lQ-Bk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/jDAbZ1lQ-Bk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p><a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/2008/06/25/el-hombre-rana-jacques-cousteau-1910-1997/">Escribe tu dedicatoria</a></p>
<p>            <strong>o</strong></p>
<p><a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/2008/06/25/el-hombre-rana-jacques-cousteau-1910-1997/">Escribe tu comentario</a></p>
<p> </p>
<p><em><strong>FUENTE:WIKIPEDIA</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sailorado, crociere ed imbarchi. La soluzione per le tue vacanze]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 16:41:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
<guid>http://sailorado.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[



Sailorado Imbarchi Individuali
                      Stai programmando la tua vacanza? Da solo, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table width="94%" border="1" align="center" cellpadding="0" cellspacing="20" bgcolor="#FFFFFF">
<tr>
<td width="79%">
<div align="left">
<p><strong><u><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=elenco&#38;id=21551&#38;ln=I">Sailorado Imbarchi Individuali</a></u></strong><br />
                      Stai programmando la tua vacanza? Da solo, in coppia o in compagnia hai la possibilit&#224; di scegliere la soluzione che pi&#249; fa al caso tuo. Anche da soli, senza l'affanno di dover trovare i partecipanti alla crociera: a questo pensa Sailorado.</p>
<p><strong><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=elenco&#38;id=21551&#38;ln=I">Vela in flottiglia</a></strong> <br />
                    Chi viaggia alla ricerca dell'anima gemella, chi vuole imparare l'arte di navigare, chi vuole ampliare         i propri orizzonti, chi desidera semplicemente fare nuove amicizie... Tutti con l'amore per il mare e la voglia di divertirsi con piacevoli nuove conoscenze.</p>
<p>
                        <strong>Sailorado </strong>ti affianca nella scelta della destinazione e della crocierca che pi&#249; ti rispecchia.<br />
                    I nostri <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=elenco&#38;id=21551&#38;ln=I">imbarchi individuali</a> sono l'ideale sia per gli esperti che per i         principianti, comunque accomunati dal  sogno di una vacanza all&#8217;insegna del divertimento con         la possibilit&#224; di fare nuove amicizie e di apprendere o migliorare le         tecniche di navigazione. </p>
<p>                    Due o         pi&#249; barche formeranno una piccola <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=elenco&#38;id=21551&#38;ln=I">flottiglia</a> che seguir&#224; un itinerario         prestabilito ma suscettibile di variazioni in funzione delle condizioni meteo, dei desideri dell'equipaggio e dei postumi dall'ultima festa. Prima di ogni partenza, sono previsti meeting con i         partecipanti. Presentazione della crociera, conoscenza dei componenti di         ogni equipaggio, distribuzione e descrizione dettagliata dell'itinerario e         delle informazioni supplementari occorrenti. </p>
<p> Il programma         della crociera &#232; concepito in modo da alternare posti pi&#249; mondani  a quelli       ricchi di storia; si veleggia per qualche ora, poi bagni e relax prediligendo le calette         e le spiagge pi&#249; belle. Alla sera, in porto o in rada, ci si ritrover&#224; per         cenare, cantare, scherzare e chiacchierare. </p>
<p>
                        <strong>Sailorado </strong> ha cura di studiare attentamente l&#8217;itinerario         ideale, che unisca il divertimento alla scoperta di nuovi incantevoli         luoghi e nuove avventure.
                    </p>
<p><strong>Sailorado</strong>, adesso sai dove navigare</p>
<p>&#160;</p>
<p>Alcune delle proposte <strong>Sailorado</strong> 
                    </p>
<table width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td width="12%"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21637&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_ba_es-hm.gif" alt="Baleari - Ibiza, Formentera, Minorca" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td width="49%"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21637&#38;ln=I">Baleari - Ibiza, Formentera, Minorca</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td width="39%"></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21638&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_eg_es_hm.gif" alt="Isole Egadi" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21638&#38;ln=I">Isole Egadi</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21639&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_eo_es_hm.gif" alt="Isole Eolie" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21639&#38;ln=I">Isole Eolie</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21640&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_ma-es-hm.gif" alt="Malta (novit&#224;)" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21640&#38;ln=I">Malta (novit&#224;)</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21641&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_po-es-hm.gif" alt="Cote d'Azure - Porquerolles" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21641&#38;ln=I">Cote d'Azure - Porquerolles</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21642&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_bo-es-hm.gif" alt="Bocche di Bonifacio" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21642&#38;ln=I">Bocche di Bonifacio</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21643&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_to_es-hm.gif" alt="Arcipelago Toscano" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21643&#38;ln=I">Arcipelago Toscano</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21644&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-es-hm.gif" alt="Isole Pontine e Flegree" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21644&#38;ln=I">Isole Pontine e Flegree</a> <br />
                          7 isole in 7 giorni </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21645&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-ba-hm.gif" alt="Baleari - Tapas y flamenco" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21645&#38;ln=I">Baleari - Tapas y flamenco</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21646&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-co-hm.gif" alt="Corsica - Pastis e mistral" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21646&#38;ln=I">Corsica - Pastis e mistral</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21647&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-cr-hm.gif" alt="Croazia - Le perle della Dalmazia" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21647&#38;ln=I">Croazia - Le perle della Dalmazia</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21648&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-ko-hm.gif" alt="Grecia - Kos" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21648&#38;ln=I">Grecia - Kos</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21649&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl.ou-hm.gif" alt="Grecia - Ouzo e meltemi" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21649&#38;ln=I">Grecia - Ouzo e meltemi</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21650&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-sk-hm.gif" alt="Grecia - Skiatos" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21650&#38;ln=I">Grecia - Skiatos</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21651&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-sa-hm.gif" alt="Grecia - Samos" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21651&#38;ln=I">Grecia - Samos</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21654&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-it-hm.gif" alt="Grecia - Itaka" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21654&#38;ln=I">Grecia - Itaka</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cae6fb">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21652&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-gk-mh.gif" alt="Turchia - Le porte d'Oriente" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21652&#38;ln=I">Turchia - Le porte d'Oriente</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
<td></td>
</tr>
<tr bgcolor="#f8f8f8">
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21653&#38;ln=I"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_fl-eo-hm.gif" alt="Eolie - Le isole del fuoco" align="left" height="30" width="30" /></a> </td>
<td><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21653&#38;ln=I">Eolie - Le isole del fuoco</a> <br />
                          Flottiglia 15 giorni - 14 notti </td>
</tr>
</table>
<p>&#160;</p>
<p>Se preferisci una barca senza equipaggio, scegli la tua destinazione <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=elenco&#38;id=10217&#38;ln=I">qui,</a> al resto penseremo noi </p>
</p></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
</td>
<td width="21%" align="center">
<p>Per contattare Sailorado potete  :</p>
<p>
                      &#9642;    Telefonare al numero:<br />
                      <strong>+39 011 5693091 </strong> </p>
<p>
                    &#9642;    Inviare un fax al numero:<br />
                    <strong>+39 011 5694108 </strong> </p>
<p>
                    &#9642;    Inviare una e-mail a: <strong> <a href="mailto:info@sailorado.it"><br />
                      info@sailorado.it</a> </strong> </p>
<p>&#9642;    Inviare una richiesta <br />
                    <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=contatti&#38;act=info2&#38;id=30984&#38;mnt=10217"><img src="http://www.sailorado.it/images/busta.gif" alt="form_richiesta" width="45" height="35" border="0" /></a></p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'osmosi, non fa più paura]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:21:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
<guid>http://sailorado.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[



Sino dagli anni &#8216;50 costruire una barca richiedeva il lavoro, a volte di anni, di maestri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table width="540" border="0">
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style1"></p>
<p class="style2">Sino dagli anni '50 costruire una barca richiedeva il lavoro, a volte di anni, di maestri d'ascia e manodopera specializzata. Il prodotto finito era un capolavoro, costoso e riservato a pochi. Poi qualcosa è cambiato: con l'arrivo dei favolosi anni 60, insieme ai Beatles, i movimenti studenteschi e... la plastica. Molti oggetti potevano essere clonati e disponibili sul mercato a basso prezzo, anche le barche. Però le decantate virtù di immortalità e manutenzione zero della vetroresina si sono rivelate promesse vane. Anzi, la miriade di bollicine d'aria che restano intrappolate durante la stratificazione dello scafo sono una delle principali cause dell'osmosi.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="487">
<p><span class="style1">Cos'è l'osmosi<br />
    </span><span class="style2">Temuta peggio della peste, l'osmosi e il fenomeno degenerativo della vetroresina, lento ma inesorabile che solo se preso in tempo è possibile arginare. Cos'è esattamente l'osmosi, come si sviluppa, come si riconosce, come si previene e cura? Per capire il fenomeno bisogna iniziare dalla genesi produttiva, cioè dalla nascita della barca in cantiere.</span></p>
<p class="style2">Per semplificazione, si  può dire che la costruzione classica di uno scafo in vetroresina è fatta sovapponendo strati di <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21031&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">tessuto di vetro</a> (di trama e densità diverse a seconda della loro posizione) su uno stampo. Ogni strato è impregnato di <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resina poliestere</a> a cui è stato aggiunto del <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">catalizzatore</a> per farla indurire. Spesso, durante questa operazione, delle piccole bolle d'aria rimangono imprigionate tra le fibre e al loro interno possono trovarsi resina o catalizzatore che non hanno reagito chimicamente oppure altre impurità. Tra queste per esempio, i collanti usati per tenere unite le fibre di lana di vetro di alcune tessiture e che dovrebbero dissolversi a contatto con la resina catalizzata. La grandezza, la quantità di bolle e di residui dipendono dalla qualità delle materie prime, dalla temperatura e umidità dell'ambiente durante la costruzione e dalla precisione dell'operatore. </p>
</td>
<td width="298"><span class="style2"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/MGZ_S_pic_1_0.jpg" width="298" height="314" /></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2">Esternamente lo scafo ultimato è rifinito da uno strato di <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> (anch'esso a base di poliestere) colorato con pigmenti che contrariamente a quanto si possa pensare non è impermeabile. Infatti con il tempo il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> diventa poroso e lascia passare umidità proporzionalmente alla sua qualità, alla quantità di pigmenti e alla loro colorazione (più sono scuri, maggiore è la porosità che si otterrà). L'acqua scioglie le sotanze solubili intrappolate nelle bolle formando un liquido acido.</p>
<p class="style2">Al verificarsi di queste condizioni, la barca sarà incline al fenomeno dell'osmosi, cioè al passaggio attraverso una membrana porosa di un fluido di bassa densità verso un fluido di densità maggiore nel tentativo naturale di equilibrare le due diverse densità. Nel caso delle imbarcazioni l'acqua in cui galleggia lo scafo passa attraverso il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> (membrana porosa) per cercare di diluire il liquido più denso e l'acido contenuto nelle bolle. L'acqua assorbita le gonfia rendendo visibili le bolle con lo sgomento dell'armatore.</p>
<p class="style2">I segni di osmosi di tipo superficiale, i più comuni, sono le bolle presenti nella zona compresa tra il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> e lo strato di laminato immediatamente sottostante. Concentrate sull'opera viva, hanno forma a cupola e dimensione variabile, da meno di un millimetro a un centimetro e mezzo. A volte si presentano allineate in file parallele, formano eruzioni locali e, se perforate, secernono un liquido scuro dall'odore simile all'aceto. Dilatandosi posso microfratturare il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> facendo fuoriuscire il liquido e sparire alla vista. Questo tipo di osmosi, se trattata prima che l'umidità o gli acidi attacchino e indeboliscano gli strati interni, non provoca danni strutturali.</p>
<p class="style2">Più gravi, sebbene rare, le bolle osmotiche profonde nel laminato. In questo casi i rigonfiamenti possono arrivare ad avere alcuni centimetri di diametro prima di essere notati e la pressione all'interno può nel frattempo aver già causato delaminazione. L'osmosi può anche presentarsi all'interno dello scafo, sopra la linea di galleggiamento e persino con la barca in secco. In questo caso la causa è l'acqua piovana o di condensa che ristagna per lungo tempo nelle sentine, in coperta, sotto i serbatoi dell'acqua (soprattutto quelli morbidi) e all'interno dei quelli in vetroresina. Anche l'invaso foderato di moquette perennemente umida può essere una minaccia o le zone scoperte in cui l'acqua può infiltrarsi per capillarità attraverso le fibre di vetro (per esempio attraverso i margini esposti dei fori per i passascafi). Ma ci vuole tempo prima che il danno diventi serio e strutturale. Quindi i controlli accurati annuali sono importanti e ai primi segni di bolle è necessario verificare immediatamente se si tratta di osmosi e in tal caso intervenire immediatamente.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><span class="style1">Quali barche sono sono a rischio.</span><span class="style2"><br />
    Il 30% circa delle barche presenta bolle osmotiche. Un fenomeno largamente diffuso nelle acque tropicali e nel bacino mediterraneo perchè accelerato dal caldo che ammorbidisce il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a>, ne aumenta la permeabilità, rende l'acqua più fluida e favorisce le reazioni chimiche. </span><span class="style2">Una volta riscontrate le bolle avremo la conferma che è osmosi misurando il tasso di umidità sulla carena con un apposito strumento. Su uno scafo sano i valori misurati sull'opera viva e sull'opera morta dovrebbero essere identici. Dopo gli accertamenti, si tratta di entrare in azione e programmare i lavori. Il trattamento deve essere fatto seguendo rigorosamente le indicazioni riportate sui prodotti utilizzati. Vediamo i passi da seguire.</span></p>
<p>&#160;</p>
</td>
<td rowspan="4">
<table width="250" border="2" cellpadding="3" cellspacing="3" bgcolor="#993333">
<tr>
<td width="290" bgcolor="#FFFFFF">
<p align="right" class="style2"><span class="style16">Resine, Diluenti &#38; Co <br />
          <span class="style17">consigli per l'uso</span></span><span class="style4"><br />
              </span></p>
<p align="right" class="style2"><span class="style4"><span class="style6">No a diluenti e solventi:</span> </span>durante la lavorazione si è tentati di diluire i prodotti per rendere più facile l'operazione di impregnare il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21033&#38;ln=I">tessuto</a> o rendere più scorrevole il pennello. Ma una volta evaporati i solventi, lo spessore dello strato applicato e la protezione finale risultano inferiori. Inoltre diluenti e solventi lasciano residui e impurità all'interno e sulle superifici, favorendo così nuovamente l'osmosi. Anche la <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resina epossidica</a> scelta per il trattamento dovrà essere priva di solventi.</p>
<p align="right" class="style8"><span class="style14">Quali resine:</span> trent'anni di ricerca chimica hanno rivelato che la <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resina</a> poliestere a base di acido isoftalico tende a sviluppare bolle meno frequentemente della resina poliestere a base di acido ortoftalmico. Una protezione superiore la offre la resina glicol-neopentil-isoftalica o la <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resina</a> difenolica.</p>
<p align="right" class="style8"><span class="style14"><em>A proposito di Mat</em>:</span> le emulsioni collanti per le<a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21056&#38;ln=I"> fibre di vetro del Mat</a> a base di acetato di polivinile sono inclini a sviluppare più bolle di quelle che usano collanti in polvere di poliestere</p>
<p align="right" class="style8"><span class="style14"><em>Fatelo con delicatezza</em>:</span> il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> mescolato troppo energicamente ingloba bollicine d'aria, lo stesso quando si aggiunge il catalizzatore alla <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resina</a></p>
<p align="right" class="style8"><span class="style14"><em>Dolce o salata</em>:</span> l'acqua dolce, meno densa e più fluida, penetra meglio nel <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> accelerando il processo osmotico.</p>
</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="style2"><span class="style1">Pulire &#38; Asciugare</span><br />
      Pulire le sentine e asciugarle accuratamente, svuotare i serbatoi, smontare i passascafi, liberare la superficie da trattare sino a 20 centimetri sopra la linea di galleggiamento. Se l'osmosi è presente anche sul ponte, togliere tutte le varie attrezzature di coperta. Questo consentirà di effettuare un lavoro approfondito e una mappatura dell'umidità senza interferenze (per esempio la presenza di acqua falsifica le letture dello strumento).</p>
<p class="style2">&#160;</p>
<p>    <span class="style2"></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="style2"><span class="style1">Rimuovere il gelcoat</span><br />
      La sabbiatura è il metodo migliore per togliere il <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21029&#38;mnt=17569&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">gelcoat</a> e anche le bolle, il tessuto marcio e una parte di umidità. In alternativa si può usare una carteggiatrice a nastro con carta da '40' o una moletta. Le bolle devono essere aperte e lo scafo messo a nudo per eliminare le sostanze nocive e l'acqua assorbita osmoticamente. Nel caso di sabbiatura si asportano grandi parti di tessuto: controllare che l'appoggio dello scafo sull'invaso sia ben distribuito.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
<p>      <span class="style2"></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="style2"><span class="style1">Lavaggio</span><br />
    Risciacquare ripetutamente lo scafo, almeno ogni due settimane, possibilmente con acqua dolce tiepida per rimuovere gli acidi e le impurità. E' il solo modo per eliminare il rischio di innescare di nuovo l'osmosi: i risciacqui non influiscono negativamente sulla fase successiva.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Asciugatura</span><br />
    La fase dell'asciugatura o maturazione è necessaria affinchè l'opera viva ritrovi il tasso di umidità naturale uguale a quello sopra la linea di galleggiamento. Si lascia asciugare lo scafo naturalmente o forzatamente. Il tempo necessario varia dal tasso di umidità da rimuovere e dalle condizioni ambientali: un minimo di 3 mesi in un clima secco o al coperto di un capannone o gonna in plastica, si riducono ad alcune settimane se aiutati da deumidificatori e pannelli riscaldanti. Nell'attesa il vostro miglior consulente sarà lo strumento che misura il tasso di umidità. Con un pennarello indelebile le letture fatte saranno marcate e datate sullo scafo sin dall'inizio, in attesa che i valori assumano carattere di normalità e consentano di passare alla fase successiva.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Ristratificazione</span><br /> <br />
      Qualora siano state asportate ampie zone con la sabbiatura, la struttura va ricostruita. Si <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21051&#38;ln=I">resinereranno</a> strati di lana di vetro di dimensioni a scalare in modo che i lembi riempiano i margini degradanti degli avvallamenti sino a ritrovare lo spessore originale. E' un'operazione che varia in complessità in base all'estensione della superficie da trattare ma possibile anche in caso di asportazione totale di parte della carena.
</p>
<p class="style2">&#160;    </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Stuccatura</span><br />
    Uno scafo ben levigato è bello ma richiede pazienza. Riempire e carteggiare sarà noioso, ripetitivo e a volte impegnativo ma l'estetica e il valore della barca dipenderanno da questa fase. Va fatta con <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21033&#38;ln=I">stucco</a> della stessa casa produttrice dei prodotti scelti per gli interventi precedenti e miscelato secondo il caso ad <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21033&#38;ln=I">additivi</a> per variare la consistenza e adattarsi a profondità e posizioni diverse dei vuoti.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Carteggiare</span><br />
    Le asperità vanno carteggiate fino ad avere una superficie continua. Se si trovano degli avvallamenti, si ripassa al punto precedente.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Sciacquare &#38; Asciugare</span><br />
    L'ultima fase di pulitura per eliminare definitivamente le tracce di polvere e residui chimici.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Verniciatura</span><br />
    Il passaggio finale consiste nella <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21004&#38;ln=I">verniciatura</a>. Lo scafo è pronto per essere sottoposto a mani di protezione in numero, spessore, tempi e condizioni ambientali variabili dipendentemente dalle specifiche indicate sulle confezioni di <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=20942&#38;ln=I">Primer</a> e <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=13708&#38;ln=I">antivegetativa</a> prescelti. Generalmente si tratta di due-tre strati applicati a brevi intervalli (entro le 12 ore) e con temperatura compresa tra 15 e 25 gradi con umidità ambientale al 70% In alcuni casi tra le mani è necessario carteggiare ulteriormente.</p>
<p class="style2">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="style2"><span class="style1">Sicurezza e continuità</span><br /> <br />
      Considerare sempre che i prodotti usati sono tossici e quindi bisogna proteggersi da vapori e polveri sottili: <a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21056&#38;ln=I">attrezzatura specifica per prodotti epossidici,</a> guanti usa e getta, tuta a maniche lunghe, maschere con filtri adatti integrano la lista degli indispensabili. Se il lavoro viene esguito a regola d'arte l'osmosi allo scafo per alcuni anni non sarà una preoccupazione ma sarà opportuno continuare a prenderesene cura prestando attenzione a graffi, scalfitture, vie d'acqua, sentine: per evitare che il lavoro svolto finisca... in una bolla!</p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¡¡Sé acabó la Guerra de las Malvinas!!]]></title>
<link>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=339</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 05:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>hoysecumplen</dc:creator>
<guid>http://hoysecumplen.wordpress.com/?p=339</guid>
<description><![CDATA[Pues si Damas y Gérmenes, tal día como hoy finalizó definitivamente la Guerra de las Malvinas que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/06/mal.jpg" alt="Guerra de las Malvinas" width="354" height="320" />Pues si Damas y Gérmenes, tal día como hoy finalizó definitivamente la Guerra de las Malvinas que enfrentó a los países de Inglaterra o Reino Unido y a Argentina. <strong>Hoy se cumplen </strong>exactamente 26 años de ese fin de agresiones mutuas entre esos dos países tan importantes que se pelearon durante 2 meses y medio, por las susodichas <a href="http://nobeladn.files.wordpress.com/2007/06/malvinas.jpg">Islas Malvinas</a>. <a href="http://www.geocities.com/CollegePark/Quad/5504/slide44.gif">La "victoria" fue para los ingleses</a>... que conste que a día de hoy, los argentinos siguen reclamando las islas.</p>
<p>Intentaré resumir al máximo la explicación de este importante aniversario de hoy, ya que es hiperextenso y no quiero aburriros, por cierto y que no se me olvide, hoy es el <strong>Día Mundial del Donante de Sangre </strong>(que bonito eso de poder salvar otras vidas con tu sangre, yo <strong>he vivido esa experiencia </strong>y os la recomiendo a tod@s).</p>
<p><strong>Comenzamos:</strong></p>
<p>Empezando a construir la casa por abajo, diré que los dos presidentes en aquel momento de ambos países fueron <a href="http://www.libertaddigital.com/fotos/noticias/suthatcher.jpg">La Dama de Hierro </a>por parte de <strong>UK </strong>y <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/08/Leopoldo-Galtieri.jpg">Leopoldo Galtieri </a>por parte del país de los tangos. En aquella guerra fallecieron un total de 649 soldados argentinos, 255 británicos y lamentablemente 3 civiles de las islas.</p>
<p>Las Islas Malvinas pertenecían a Reino Unido desde 1833, pero Argentina consideró que al tener los derechos en forma de herencia de los españoles, le pertenecían, bueno un rollo que ni tan siquiera me interesa para explicarlo, por cierto quiero dejar constancia que no estoy a favor ni de unos ni de otros, que nadie me acuse de nada...</p>
<p>En las Islas Malvinas, solo una de ellas tiene población civil y son llamados despectivamente en inglés como los <strong>Kelpers</strong>. Dicha población en su mayoría escocesa, apoya que Reino Unido sea su "mandamás". Cabe decir que 20 años antes de esta guerra, argentinos e ingleses se llevaban a las mil maravillas, evidentemente 20 años después todo cambió...</p>
<p>Para zanjar el tema de los intereses de ambos países en estas islas, comentaré las cuatro cosas básicas que interesan a ambos;</p>
<p>1: (<strong>El Brikindans</strong>) Para Argentina, las Malvinas son un territorio irredento cuya recuperación es una causa nacional que une a todos los argentinos.</p>
<p>2: (<strong>El Crusaíto</strong>) La posesión de territorios adyacentes a la Antártida, puede otorgar derechos sobre este continente en futuras negociaciones relacionadas con el mismo.</p>
<p>3: (<strong>El Maikelayson</strong>) El control de este archipiélago entrega una posición estratégica a su ocupante sobre el cruce austral y su tráfico marítimo.</p>
<p>4: (<strong>El Robocop</strong>) Numerosas investigaciones confirman yacimientos de petróleo en la plataforma continental en la que se encuentran las Malvinas. La plataforma es además una rica pesquería.</p>
<p>5: Este lo añado yo, <a href="http://www.sindominio.net/singuerra/petroleo2.jpeg">ya sabemos por qué se pelean y se pelearon verdad?</a></p>
<p>La <strong>Operación Rosario</strong> fue el inicio del conflicto, empezado por el gobierno argentino con un planteamiento erroneo (seguro que eran <strong><a href="http://hoysecumplen.files.wordpress.com/2008/06/votapsoeharemosmas.jpg">socialistas</a></strong>, jeje). Esta operación consistía básicamente en invadir y conquistar las susodichas islas, pero no les salió bien...<img class="alignright" style="float:right;" src="http://hoysecumplen.wordpress.com/files/2008/06/hms-sheffield-mod-2-s.jpg" alt="Guerra de las Malvinas" width="340" height="307" /></p>
<p>A pesar de la provisional recuperación de las islas y del buen comportamiento de los militares argentinos con la población civil, evidentemente los ingleses no se iban a quedar de brazos cruzados, y así fue como se inició la <strong>Operación Corporate</strong>, que no era otra cosa que el recuperar el territorio por parte del gobierno de <strong>Margaret Thatcher</strong>. La operación fue inmediata y la respuesta muy contundente por parte de los ingleses que rápido se pusieron manos a la obra. En este tramo de la guerra, fue cuando se produjeron los peores resultados para las personas, ya que el submarino británico <strong>Conqueror</strong> hundió al crucero <strong>General Belgrano </strong>y en este suceso fallecieron un total de 323 personas (todos ellos tripulantes). Por cierto, creéis que los <strong>americanos</strong> faltaron a la cita o no? <strong>NOOOOOOOOOOOOOOO</strong>, como iban a faltar los Yankees si siempre están metidos en todas las <span style="text-decoration:line-through;">causas petroleras</span>, ayyy perdón, quería decir en todas las causas de guerra, jeje.</p>
<p>Los argentinos también devolvieron la moneda a los ingleses, ya que lanzaron un <strong>misil Exocet </strong>que hundió al crucero <strong>Sheffield</strong>. Los ingleses desplazaron sus barcos al Estrecho de San Carlos, que separaba ambas islas, y finalmente desembarcaron al Noroeste de Isla Soledad. Durante muchos días, <strong>la aviación argentina bombardeó </strong>tenazmente los barcos británicos pero <strong>no pudo impedir el desembarco</strong>.</p>
<p>Finalmente y tras unos combates a cara de perro, el <strong>14 de junio </strong>de 1982, <strong>las tropas argentinas se rindieron </strong>y Reino Unido recuperó su territorio. En Argentina todavía se cree, que las tropas de su país no lucharon lo suficiente para impedir que el Reino Unido recuperara su territorio, y a lo mejor como digo yo siempre, "por dinero baila el perro"...</p>
<p>Después de haber explicado esta rocambolesca historia, pensáis que el título que hoy he puesto al artículo es el correcto? yo creo que la Guerra de las Malvinas a día de hoy sigue más que viva, pero como la guerra de Irak (la primera y la segunda) y como otras varias, mientras siga existiendo el petróleo seguirán las guerras una tras otra, sino tiempo al tiempo...</p>
<p> </p>
<p>Video Guerra de las Malvinas <strong>según los argentinos </strong>(incluye homenaje a los militares muertos)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/M-h6msQknDc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/M-h6msQknDc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Video de Falklands War <strong>según los ingleses </strong>(también incluye homenaje)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5UNbC3cTeXw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5UNbC3cTeXw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p> <br />
<strong><em>Falklands War </em>(en inglés) ...</strong> <a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/2008/06/14/%c2%a1%c2%a1se-acabo-la-guerra-de-las-malvinas/"> (write your coments)</a></p>
<p><strong><em>Guerra de las Malvinas</em></strong> <strong>(en español)</strong> <strong>...</strong> <a href="http://hoysecumplen.wordpress.com/2008/06/14/%c2%a1%c2%a1se-acabo-la-guerra-de-las-malvinas/">(escribe tu comentario)</a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.google.es/translate?u=http%3A%2F%2Fhoysecumplen.wordpress.com%2F&#38;langpair=es%7Cen&#38;hl=es&#38;ie=UTF8">Click here to the english version</a></p>
<p> </p>
<p><strong><em>FUENTE:WIKIPEDIA</em></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[My Nautica Man...]]></title>
<link>http://jonotjoe.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 05:40:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonotjoe</dc:creator>
<guid>http://jonotjoe.wordpress.com/?p=42</guid>
<description><![CDATA[You see this man.  This man will be my future husband.  I&#8217;m not kidding.  Just look at him,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jonotjoe.files.wordpress.com/2008/06/nautica-man1.jpg"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-41" style="float:right;border:10px solid black;" src="http://jonotjoe.wordpress.com/files/2008/06/nautica-man1.jpg?w=300" alt="Nautica Model" width="300" height="117" /></a>You see this man.  This man will be my future husband.  I'm not kidding.  Just look at him, he is the epitome of you're everyday husband/dad.  I know you are all laughing, but you cannot deny how good-looking he is!  </p>
<p>When I saw this AD for NAUTICA, I seriously fell in love with him.  Not only was it his body, or how gorgeous and perfect he looks, but something else caught my eye: His confidence. I don't know how to explain it, but theres more to this picture than just his amazing body and looks.  I just can't seem to put my finger on it, but it just intrigues me SO MUCH!!!  Maybe <em>that </em>was what drew me to the AD, his eyes, the look he has and his confidence :D  </p>
<p>SO, move over Brad Pitt, Matt Damon, Matthew McConaughey (I would say George Clooney, but I just can't! He's in his own category of handsome), there's a new man that should be considered THE SEXIEST MAN ALIVE.</p>
<p>Celebrities shouldn't be the only ones to be qualified for this position.  Models should be, no wait, I'm sorry, EVERY MAN should be. There has to be other sexier guys in the world other than those previously stated men.  Honestly, has PEOPLE looked at every man alive and felt that Pitt, or Damon were the ones?  No.</p>
<p>Maybe they should re-name it to THE SEXIEST MAN IN HOLLYWOOD.  Honestly, way to give other men credit for their sexiness, and crush their egos!!! </p>
<p>If I ran that magazine, things would be different regarding that piece! </p>
<p>Anyways, thoughts are always welcomed.  I just felt the need to share this gorgeous picture with you all.  <em> </em></p>
<p><em>-JOo</em></p>
<p>Oh ps. don't forget FATHER'S DAY!!! (haha that was the only picture I could find of him, at least he came with a reminder!)</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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